CRISTINA TADIELLO

Trainer Counselor Olistico | Verona

PRESIDENTE SCUOLA OLISTICA INTIKILLA

Blog

Chi sono

La mia storia


Sono una ricercatrice, esploratrice e viaggiatrice. Amo conoscere ciò che è altro da me, per scoprire chi sono io: un po’ “cielo” e un po’ “terra”.

Il mio percorso spirituale è iniziato fin da bambina grazie agli scout, al contatto con la natura e al fascino di leggere nei Vangeli la vita di Gesù. Frequentavo la Chiesa Cattolica e mi facevo accompagnare nel mio discernimento vocazionale da diverse guide: sacerdoti, frati, suore, educatori/trici. Partecipavo ai corsi francescani e ai ritiri ignaziani. Ero una bambina curiosa che desiderava volare nel cielo, ma per farlo avevo bisogno dell’adolescente trasgressiva che sceglieva di spogliarsi da tutte le sue sicurezze e scavare nella profondità di se stessa. Fu così che ho scelto la strada della condivisione con i poveri (da subito si son rivelati i miei più grandi Maestri), lasciando il mio lavoro di ragioniera e la mia famiglia, per andare a vivere nelle Case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.

Per quanto siano stati anni di grande ricchezza spirituale e umana, la mia anima ricercatrice aveva la necessità di non adattarsi a sistemi di credenze fisse, pertanto ho ripreso i miei viaggi.

In Perù ho conosciuto lo sciamanesimo delle origini e per la prima volta mi sono sentita a casa pur essendo “fuori casa”, lontana dal mio Paese. La prima sciamana peruviana che ho conosciuto mi ha salutata chiamandomi hermana, sorella. E quel saluto è stato il risveglio del battito del tamburo e il mio cuore ha risposto con un «sì eccomi!». Mi sono innamorata delle conoscenze della Famiglia Ancestrale Andina e ho studiato e praticato la medicina ancestrale con una professoressa – oggi amica – dell’Università San Marco di Lima – Perù.

Qualche anno dopo in Brasile ho scoperto una nuova cultura religiosa con rituali e pratiche di cura. Nel linguaggio spirituale brasiliano non si parla di sciamani, ma di medium: questi sono al servizio della comunità e cercano di curare le persone attraverso le conoscenze dello Spirito. I luoghi dove questo avviene li ho definiti “ospedali della luce”: veri e propri centri di guarigione fisica, mentale, psichica, spirituale-energetica.

Come in Brasile anche a Cuba ho trovato una religione differente, chiamata santerìa. A quel tempo ero una ricercatrice etnografica dell’Università degli Studi di Verona e la mia ricerca pedagogica-antropologica riguardava il mondo giovanile cubano e la trasmissione generazionale dei valori. Questa era la mia facciata “ufficiale”, mentre nel tempo libero andavo alla periferia dell’Avana, per incontrare non solo i giovani da intervistare, ma anche le Piccole Sorelle di Charles de Foucauld con le quali condividevo l’amore mistico per Gesù.

La spiritualità cristiana mi ha sempre accompagnata nelle mie esplorazioni culturali e sincretiche. Infatti, un’altra esperienza significativa l’ho vissuta nelle Filippine: in veste di missionaria laica presso una Associazione Missionaria Cattolica. Anna, una amica peruviana con la quale collaboravo nel progetto di volontariato, mi ha fatto conoscere un gruppo di donne che, come me, non erano sposate e non erano suore: lavoravano per la diocesi locale e avevano scelto di offrire la loro vita curando le persone attraverso le conoscenze della medicina cinese (agopuntura, shiatsu, riflessologia plantare, erbe officinali). Sono state loro che mi hanno insegnato a integrare il mondo cristiano cattolico con quello della cura olistica (medicina tradizionale con quella naturale). Pochi anni dopo avrei vissuto la stessa esperienza in Perù grazie a Suor Goretta, una missionaria straordinaria che ha creato un centro olistico di cura nella periferia degradata di Lima. Sia nelle Filippine che nelle Ande, ho potuto ricambiare l’accoglienza ricevuta con l’insegnamento dello shiatsu nei villaggi più poveri.

Grazie a queste meravigliose esperienze missionarie ho imparato a sospendere il giudizio e a ringraziare, accogliendo nel mio cuore le sfumature differenti dei volti dell’Amore. Infatti, è attraverso questo vissuto cangiante che oggi mi definisco in modo ironico, un po’ suora e un po’ sciamana, e vivo nello spazio terzo. Così ho definito, nella mia tesi di dottorato, “il mondo di mezzo” tra la vita quotidiana e quella non ordinaria; uno spazio dove mancano schemi, definizioni, classificazioni e, a volte, appaiono schizofrenie culturali, salti multidimensionali, linguaggi incomprensibili alla mente ma vibranti nel cuore. La mia è la vita del funambolo: l’artista che cammina sulla fune, è sospeso nel vuoto ma con i piedi aggrappati alla realtà, fatta di relazioni, amicizie, lavoro di cura, natura e momenti di svago.

Attraverso questa nuova visione artistica oggi riesco a ringraziare lo stravolgimento avvenuto nella mia vita nel 2012, dove la pronosticata visione apocalittica è toccata al mio mondo mentale, fatto di credenze, visioni religiose, imperativi morali, disciplina: ciò che è emerso dalle ceneri sono state le esperienze e le conoscenze di altre dimensioni spirituali. Più lasciavo andare il controllo sulla mia vita, sulle mie certezze, sui miei schemi mentali, più diventavo un canale tra il Cielo e la Terra ricevendo così informazioni, codici, simboli, che non avevo mai studiato o conosciuto in questa vita. In quel momento ho aperto il mio cuore al “non sapere” e ho iniziato a fidarmi di ciò che ai sensi ordinari non è reale, ma grazie ai sensi straordinari esiste e mi permette di esistere in un modo nuovo.

Vi dono, dopo questo lungo percorso, umano e spirituale, il frutto di alcuni messaggi e simboli del “mondo extrasensoriale”. Ho cercato un modo di rendere le mie canalizzazioni e le mie visioni percettive a tutti, attraverso la vista, il tatto, l’udito: il risultato non è solo questo libretto ma anche la creazione di ciondoli-gioielli fatti di rame, ottone, pietre, preghiera. Chi vorrà indossarli potrà fare esperienza del fatto che non sono semplici “oggetti” ma armonizzazioni energetiche fisiche, psichiche, emozionali. Credo che la bellezza di molte opere d’arte ci permetta di sperimentare la connessione Cielo-Terra.

Ci tengo a concludere questa mia presentazione col dire che sono una persona in cammino come tutti. Non credo ai “super poteri” o all’esistenza di persone più speciali di altre. Ciascuno nasce con una propria originalità e specificità. Vi è chi ha una maggiore consapevolezza di sé e chi per trovarsi ha bisogno ogni tanto di perdersi, come me, in altri mondi e in altre culture.

Sono certa che tutti noi possiamo percepire la presenza di Guide, Maestri, Angeli, se apriamo il cuore e chiediamo sinceramente di fare una esperienza “non ordinaria” del mondo invisibile. Probabilmente all’inizio si ha bisogno di un aiuto attraverso persone intermediarie ed è con questo intento che ho sentito il bisogno di creare questa raccolta di “Parole dal Cielo alla Terra”.

Grazie per la fiducia e per la vostra apertura del cuore nel leggerle. Vi auguro di sperimentare di persona l’amorevolezza del Cielo, che ci chiede di compartecipare alla creazione e all’espansione dell’Amore qui, sulla Terra.

Cristina Tadiello

Viaggi 


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TRIBU’ ANTICA – Filippine 2015